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DIABETE

Bufale da sfatare

Diabete: bufale da sfatare

Diabete: bufale da sfatare

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Il diabete, si sa, è una patologia complessa e dalle tante sfaccettature. Alle volte però circolano informazioni non vere, che possono rivelarsi anche dannose. In particolare per quanto riguarda il diabete di tipo 2 (spesso sottovalutato dagli stessi pazienti) un luogo comune è la credenza che sia sufficiente mangiare pane e pasta per evitare di assumere i farmaci specifici per la malattia. Ecco cosa c’è di vero (e di falso).

Prima di tutto chiariamo il concetto che, pur avendo un ruolo centrale nella prevenzione e nella terapia del diabete mellito, l’alimentazione non può in alcun modo sostituire i farmaci laddove prescritti dal medico.

 

Il diabete di tipo 2 e il cibo

Colpisce il 90-95% dei malati di diabete (un tempo impropriamente chiamato anche “diabete alimentare”).

Il diabete di tipo 2 si presenta, in genere, in età adulta (i 2/3 dei casi di diabete interessano persone di oltre 64 anni) anche se, negli ultimi anni, un numero crescente di adolescenti ne risulta affetto.

In Italia, sono affetti da diabete di tipo 2 oltre 3 milioni di persone, pari al 5,5% della popolazione; si stima, inoltre, che a questo numero debbano aggiungersi circa 1 milione di persone che non sanno di avere questa malattia.

 

Come si cura?

In generale una corretta alimentazione è fondamentale per le persone con diabete e non è molto diversa da quella che chiunque, anche in perfetta salute, dovrebbe seguire.

 

I carboidrati e il diabete di tipo 2

Per quanto riguarda i carboidrati la scelta dovrebbe cadere sugli alimenti a basso indice glicemico (che è la capacità di un alimento di far aumentare più o meno rapidamente la glicemia dopo un pasto): la pasta, i legumi e i cereali integrali, per esempio, hanno un indice glicemico più basso del pane, mentre il riso ha un elevato indice glicemico.

Quando curarsi con l’alimentazione non basta

Se nonostante le prescrizioni dietetiche i valori della glicemia non sono ben controllati, è necessario allora assumere farmaci specifici in grado di riportare la glicemia a livelli normali.
Ma attenzione: l’inizio di una terapia farmacologica, comunque, non deve in alcun modo far smettere di seguire una corretta alimentazione e fare attività fisica regolare, stili di vita considerati la base della prevenzione e della terapia del diabete.

 

Fonte:
https://www.issalute.it/index.php/falsi-miti-e-bufale/i-farmaci/246-farmaci-per-il-diabete-se-mangi-pane-e-pasta-non-serve-prenderli-perche-sono-cibi-senza-zuccheri?highlight=WyJkaWFiZXRlIl0=