CEFALEA

La tua salute

Cefalee secondarie

In questa sezione saranno trattate quelle forme di cefalea secondaria di maggiore interesse clinico e più frequenti.

Cefalea attribuita a trauma cranico e/o cervicale

In questo tipo di cefalea è sempre presente una relazione temporale con un evento traumatico. La cefalea può insorgere al momento del trauma, ma anche il giorno dopo o diversi giorni dopo. Non presenta caratteristiche distintive ma solitamente è riferita nella zona del trauma, altre volte è bilaterale con caratteristiche di dolore compressivo, continuo. Subito dopo il trauma può essere presente nausea e lo sforzo fisico può aggravare la sintomatologia dolorosa. La risoluzione della sintomatologia in breve tempo è da considerare nella normalità del decorso; invece, il quadro clinico caratterizzato dal peggioramento o dalla persistenza della cefalea, associato ad un'alterazione dell'esame neurologico, dovrà essere approfondito con indagini strumenali, per evidenziare possibili complicazioni, come un ematoma subdurale post-traumatico o un idrocefalo. Il trauma, in alcuni soggetti, può essere un fattore scatenante un'emicrania o in modo particolare una cefalea di tipo tensivo.

Anche un trauma distorsivo cervicale da contraccolpo può essere alla base di una cefalea.

Cefalee attribuite a patologia cerebrovascolare

Cefalea attribuita a emorragia cerebrale

Una raccolta di sangue (ematoma) in varie parti del cervello durante la fase acuta può esordire con una cefalea, che ha caratteristiche diverse a seconda del tipo di emorragia che si instaura:

-Ematoma intracerebrale: la cefalea si manifesta con un dolore improvviso, intenso, invalidante, omolaterale dal lato dell'emorragia; è accompagnata da nausea, vomito ed ipertensione arteriosa; può essere presente una compromissione dello stato di coscienza con segni e sintomi neurologici focali.

-Emorragia subaracnoidea: spesso causata dalla rottura di un aneurisma che esordisce con una cefalea simultanea all'emorragia, con un dolore molto intenso, localizzato alla base del collo irradiato alle spalle, rigidità nucale, con nausea e vomito associati, frequente alterazione dello stato di coscienza.

-Ematoma subdurale: è sempre in relazione ad un trauma cranico grave, e i pazienti con questi ematomi si presentano con una cefalea progressiva che si è instaurata nell'arco di alcuni giorni o di alcune settimane; nei pazienti anziani un ematoma subdurale può verificarsi anche spontaneamente, o per un trauma cranico minore.

-Cefalea attribuita a trombosi dei seni venosi cerebrali

La trombosi dei grandi seni venosi, in particolarmente del seno sagittale medio, o delle vene cerebrali profonde o di superficie, può essere causa nell'80-90% dei casi di una cefalea diffusa, continua o intermittente, gravativa, prevalentemente mattutina, con nausea e/o vomito.La cefalea si risolve entro un mese dopo appropriato trattamento.

Cefalea attribuita a dissecazione dell'arteria carotide interna

Il dolore insorge acutamente in sede omolaterale alla dissecazione, al collo, a livello cervicale superiore e antero-lateralmente, persistente, severo ed invalidante; la cefalea in metà dei pazienti ha sede orbitaria o alla metà del volto omolateralmente alla carotide interessata; può essere presente anche in regione nucale o in sede fronto-temporale unilaterale, ad esordio graduale o improvviso a colpo di pugnale.

Tra i sintomi di accompagnamento vi è frequentemente miosi e ptosi dal lato interessato, tinnito pulsatile, paralisi dei nervi cranici e oculari.

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