ARTROSI

La tua salute

Sintomi e segni

I sintomi dell'artrosi non si manifestano simultaneamente alle prime lesioni cartilaginee, ma più tardivamente.

Il sintomo principale è il dolore articolare di tipo 'meccanico' cioè causato dal movimento, sintomo che regredisce con il riposo.

Nelle prime fasi della malattia è un dolore cupo, si manifesta dopo una intensa attività dell'articolazione; successivamente il dolore insorge anche per movimenti minimi o mantenendo alcune posture (come nello stare eretti per un periodo prolungato). Con il progredire della malattia il dolore può rendersi evidente anche di notte e a riposo.

La rigidità dell'articolazione può essere più o meno associata al dolore: è una sensazione di difficoltà nel movimento dell'articolazione colpita, in particolare al mattino o dopo un periodo protratto di inattività, di breve durata, usualmente meno di 30 minuti.

Nelle fasi avanzate della malattia compare anche limitazione funzionale dell'articolazione, cioè difficoltà nel compiere i movimenti.

La tumefazione articolare (gonfiore dell'articolazione) può essere dura quando è dovuta alla presenza di escrescenze ossee (osteofiti) che si producono nell'articolazione artrosica, e alla riduzione dello spazio articolare; a questo quadro può sovrapporsi un versamento articolare che fa assumere una consistenza più 'molle' all'articolazione.

Caratteristica dell'articolazione artrosica è il crepitio che lo stesso paziente avverte nel caso di mobilizzazione attiva o passiva dell'articolazione artrosica; è dovuto all'attrito prodotto dallo sfregamento dei capi articolari.

Si possono inoltre osservare ipotrofia ed irrigidimento dei muscoli peri-articolari, segni particolarmente evidenti nel caso di artrosi dell'anca e del ginocchio.

Localizzazioni dell'artrosi

Artrosi dell'anca (coxartrosi)

L'anca è frequentemente colpita dall'artrosi, e trattandosi di un'articolazione portante è causa di invalidità parziale o completa. La coxartrosi si presenta più frequentemente monolaterale, e colpisce pazienti fra i 40 e i 60 anni. La forma secondaria si correla a difetti congeniti o acquisiti, per esempio displasia congenita dell'anca o fratture, e l'età di insorgenza è variabile.

Il quadro clinico è dominato dal dolore, che si presenta durante la deambulazione o dopo essere rimasti a lungo seduti, e recede con la posizione orizzontale. Il dolore è riferito all'inguine e/o alla parte anteriore della coscia; non infrequentemente il dolore può interessare il lato interno della coscia con irradiazione al ginocchio.

Artrosi del ginocchio (gonartrosi)

Risultano particolarmente colpiti da questa localizzazione i soggetti di sesso femminile. Il dolore è riferito al ginocchio in sede anteriore o antero-mediale; è evidente in particolare al risveglio, o dopo un periodo di prolungata inattività (seduti a lungo), di breve durata, e recede con il movimento. Il dolore può essere anche evocato da alcune posture particolari come l'accovacciamento o determinati movimenti come lo scendere le scale. Alla palpazione si suscita dolorabilità nelle zone periarticolari. Nelle fasi avanzate della malattia il dolore interessa l'intera articolazione e può presentarsi anche durante le ore di riposo notturno; frequentemente vi è concomitante versamento articolare.

Artrosi della colonna (spondiloartrosi)

I tratti cervicale e lombare sono i più colpiti dall'artrosi.

A livello cervicale la compressione, che gli osteofiti esercitano sulle strutture che attraversano il forame intravertebrale, provoca un dolore al collo e al braccio associato a formicolii o parestesie (alterazioni della sensibilità cutanea). Questi disturbi si presentano da un solo lato, e sono estesi al territorio di innervazione della radice nervosa colpita (più frequentemente C5,C6,C7).

La colonna vertebrale lombare è frequentemente coinvolta dall'artrosi, provocando lombalgia; essendo questo tratto di colonna frequentemente coinvolto in contratture muscolari e discopatie, è importante, in questo caso, porre un'attenta diagnosi differenziale.

Artrosi della mano

Nei pazienti affetti da artrosi della mano è possibile evidenziare sulla superficie dorsale delle dita delle tumefazioni di consistenza dura (noduli), soprattutto in corrispondenza delle articolazioni interfalangee distali noti come'noduli di Heberden'. Quando i noduli si evidenziano a carico delle articolazioni interfalangee prossimali prendono il nome di 'noduli di Bouchard'. Queste articolazioni (in particolare le interfalangee prossimali) possono portare a deformità tali da comprometterne la funzione. Generalmente le articolazioni metacarpofalangee sono risparmiate dall'artrosi primaria, ma possono diventarne affette in caso di attività traumatiche lavorative o sportive. L'artrosi della radice del pollice (rizoartrosi) si manifesta con un dolore alla base del pollice scatenato da movimenti di prensione; successivamente, con il progredire della malattia, si manifesta una tumefazione alla base del pollice e una sua progressiva deviazione. Talvolta, per alleviare il dolore e recuperare la funzione di presa, è necessario un intervento chirurgico.

Una forma particolare di artrosi della mano è l'osteoartrosi erosiva , che colpisce solitamente le donne in menopausa. Si tratta di una variante infiammatoria; le articolazioni più colpite, anche in modo asimmetrico, sono le interfalangee distali. L'esordio può essere molto doloroso; in questa forma vi è una rapida e massiccia distruzione della cartilagine articolare e dell'osso, che provoca marcate deviazioni assiali, compromettendo la funzionalità della mano.

Altre localizzazioni

Il piede può essere colpito dall'artrosi in particolare la I metatarsofalangea e causa notevole dolore in particolare se associata ad un quadro di alluce valgo. Rare sono l'artrosi della caviglia e del gomito, secondarie a traumi o ad attività lavorative. Anche l'articolazione tempo-mandibolare può essere coinvolta da processi artrosici, in particolare in pazienti con malocclusione.

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