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MALATTIE NEUROLOGICHE

Come riconoscerle e quando è il caso di andare dal medico

Malattie neurologiche: sintomi e complicazioni

Malattie neurologiche: sintomi e complicazioni

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Molti sintomi che sono presenti nelle malattie neurologiche (malattie del sistema nervoso) fanno parte dell’esperienza quotidiana della maggior parte delle persone normali. Lapsus, mal di testa, mal di schiena e altri dolori, capogiri, vertigini, intorpidimento, contrazioni muscolari, crampi e tremori sono tutti sintomi che si possono verificare anche in persone totalmente sane, ma che, nel caso siano ricorrenti o persistenti, vanno riferiti al proprio medico.

 

I sintomi possono essere molti e molto diversi tra loro

Le malattie neurologiche possono dare origine a un’ampissima varietà di sintomi come, ad esempio, l’insorgenza

  • di un’alterazione dell’equilibrio o di un’andatura anormale,
  • di una riduzione delle capacità cognitive,
  • di confusione,
  • di un alterato livello di coscienza,
  • di difficoltà nel parlare correttamente,
  • di un’alterazione della vista (in particolare la perdita di una parte del campo visivo),
  • di difficoltà a leggere e scrivere,
  • di un dolore inspiegabile,
  • di una diminuzione della vigilanza,
  • di sintomi motori (dalla paralisi e dalla debolezza muscolare alle convulsioni),
  • di sintomi sensoriali come le parestesie (percezioni sensoriali che si verificano in assenza della normale stimolazione dei recettori come, ad esempio, il solletico),
  • di sintomi sensoriali come le disestesie (gli stimoli destano percezioni diverse dal normale e uno stimolo dolorifico, ad esempio, è avvertito come formicolio),
  • di perdita di sensibilità.

In caso di insorgenza di uno o più di tali sintomi è raccomandabile consultare il proprio medico.

Le malattie neurologiche sono molto numerose, ne sono state descritte diverse centinaia.

Di grandissimo impatto sul sistema sanitario sono in particolare le malattie cerebrovascolari che comprendono l’ictus ischemico e l’ictus emorragico, due disturbi purtroppo molto frequenti e gravi. Un ictus consiste in un deficit neurologico che insorge improvvisamente e che è attribuibile a una causa vascolare focale. L’ictus è una delle più frequenti cause di morte e di disabilità, colpisce soprattutto gli anziani ed è più frequente nelle donne. Le manifestazioni cliniche dipendono dalla posizione e dall’estensione del danno a carico delle strutture nervose.

L’ictus ischemico consiste in un insufficiente afflusso di sangue che causa lesioni del tessuto nervoso. È sufficiente che la cessazione del flusso di sangue duri per più di pochi minuti per provocare l’infarto (la morte) del tessuto cerebrale. L’ictus emorragico è determinato dal sanguinamento, o all’interno del tessuto nervoso o nello spazio che circonda il cervello (emorragia subaracnoidea), provoca lesioni dirette alle cellule nervose, porta a lesioni ischemiche secondarie o agisce come una lesione che occupa spazio e comprime il tessuto nervoso.

Fra i numerosi fattori di rischio che aumentano notevolmente il rischio di ictus meritano di essere ricordati:

  • il fumo di sigaretta,
  • la mancanza di esercizio fisico,
  • le cattive abitudini alimentari,
  • l’obesità,
  • il consumo eccessivo di alcol,
  • l’ipertensione arteriosa,
  • il diabete,
  • le dislipidemie,
  • l’uso di cocaina, di amfetamine e di altre droghe illecite.

L’attacco ischemico transitorio (TIA) è definito come un breve episodio di disfunzione neurologica risultante dall’ischemia cerebrale focale senza evidenza di lesione tissutale corrispondente. I sintomi sono simili a quelli dell’ictus ischemico e persistono per meno di 24 ore. Una corrispondente lesione tissutale può essere vista con la risonanza magnetica nucleare dell’encefalo nel 30-40% dei pazienti che soddisfano la definizione clinica di TIA.

Il tempismo è tutto

Nel caso delle malattie cerebrovascolari, un fattore critico di importanza vitale è il tempo che intercorre tra la comparsa dei sintomi e i necessari accertamenti diagnostici che sono indispensabili per poter iniziare una appropriata terapia. Purtroppo, i pazienti con ictus acuto spesso non cercano assistenza medica da soli perché raramente hanno dolore e possono anche non comprendere che qualcosa non va. Pertanto, tutti i cittadini dovrebbero essere istruiti a chiamare immediatamente i servizi di emergenza se manifestano o assistono all’insorgenza improvvisa di uno dei seguenti eventi:

  • perdita della funzione motoria e/o della sensibilità su un lato del corpo (quasi l’85% dei pazienti con ictus ischemico presentano un’emiparesi),
  • alterazione della vista,
  • alterazione dell’andatura,
  • alterazione della capacità di parlare o di capire,
  • un improvviso, forte, mal di testa.

Nota: Le informazioni riportate in questo testo non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

 

Bibliografia:
DL Kasper et al. Harrison’s Principles of Internal Medicine 19th edition. Mc Graw Hill. New-York.
L Goldman, AI Schafer. Goldman-Cecil medicine 25th edition. Elsevier Saunders. Philadelphia.