Cure palliative

Spesso la parola “palliativa” fa venire alla mente qualcosa di poco utile se non, addirittura, inutile. In realtà, parlando di cure mediche, si intende tutto quell’insieme di cure, non solo farmacologiche, che, sì, purtroppo non risolvono la causa della malattia, ma che si sono dimostrate capaci di ridurre la sofferenza legata ai sintomi. Questo aspetto si rivela fondamentale soprattutto nel caso di malattia terminale, poiché aiuta il paziente ad ottenere la massima qualità di vita possibile nonostante le gravi condizioni cliniche e ad affrontare la morte con dignità.


Di cosa si tratta

Nel linguaggio comune l’aggettivo “palliativo” viene attribuito a un medicamento o a una terapia che tende solo a combattere provvisoriamente i sintomi di una malattia, senza risolverne la causa. Il termine “palliativo”, non raramente, viene utilizzato per intendere qualcosa di scarsa o nessuna utilità; a molti sarà infatti capitato di sentire o di usare l’espressione “non è una vera e propria terapia, ma solo un palliativo”.
 

L’importanza delle cure palliative

Il significato attribuito nel linguaggio quotidiano al termine “palliativo” non deve provocare fraintendimenti circa il valore delle cure palliative che sono invece importantissime. Le cure palliative si rivolgono a pazienti in fase terminale di ogni malattia cronica ed evolutiva, in primo luogo malattie oncologiche, ma anche neurologiche, respiratorie, cardiologiche, ed hanno lo scopo di dare al malato la massima qualità di vita possibile, nel rispetto della sua volontà, aiutandolo a vivere al meglio la fase terminale della malattia ed accompagnandolo verso una morte dignitosa. La fase terminale di una malattia consiste in quella condizione in cui non c’è più risposta positiva alle terapie che hanno come scopo la guarigione ed è caratterizzata dalla progressiva perdita di autonomia del malato, dalla comparsa di sintomi fisici come il dolore, e psichici in grado di coinvolgere anche la famiglia del paziente o i suoi care-givers.

 

In cosa consistono

Nelle cure palliative sono di importanza fondamentale il controllo del dolore, dei sintomi della malattia e degli aspetti psicologici, sociali e spirituali del malato terminale e dei suoi familiari. Scopo delle cure palliative è di migliorare il più possibile la qualità di vita sia dei pazienti che delle loro famiglie.
 

Cosa dice la legge

La legge n. 38 del 15 marzo 2010 ha sancito il diritto di tutti i cittadini ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore. Si tratta di una legge che, a tutela della dignità del malato e a garanzia della qualità della vita fino al suo termine, per la prima volta garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.
La legge, tra le prime in Europa, tutela all’art. 1 “il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore”, ed individua tre reti di assistenza dedicate alle cure palliative, alla terapia del dolore e al paziente pediatrico. La stessa legge ha istituito le reti locali di cure palliative per assicurare la continuità nel percorso di cura del paziente in ospedale, nella struttura residenziale (Hospice) e in ambito domiciliare, per mezzo dell’integrazione di queste strutture sul territorio.
 

Cosa dice l’OMS

Le cure palliative sono di tale importanza che da tempo l’OMS si è preoccupata di darne la seguente definizione: “Le cure palliative rappresentano un approccio che migliora la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare i problemi associati a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza mediante l’identificazione precoce, la valutazione e il trattamento ottimale del dolore e degli altri problemi di natura fisica, psicosociale e spirituale.”
 

Le cure palliative nella pratica

Le cure palliative:

  • forniscono sollievo dal dolore e dagli altri sintomi dolorosi/angoscianti;
  • sostengono la vita e considerano la morte come un evento naturale;
  • non accelerano né ritardano la morte;
  • integrano gli aspetti psicologici, sociali e spirituali della cura del paziente;
  • offrono un sistema di supporto per aiutare i pazienti a vivere il più attivamente possibile fino alla morte;
  • offrono un sistema di supporto per aiutare la famiglia durante la malattia e durante il lutto;
  • utilizzano un approccio di squadra per affrontare i bisogni dei pazienti e delle loro famiglie, compresa la consulenza per il dolore, se indicato;
  • migliorano la qualità della vita e potrebbero influenzare positivamente il decorso della malattia;
  • sono applicabili precocemente nel corso della malattia, in concomitanza con altre terapie che hanno lo scopo di prolungare la vita, come la chemioterapia o la radioterapia, e includono quelle indagini necessarie per capire e gestire meglio le complicanze cliniche.

Nota: Le informazioni riportate in questo testo non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.
 
Bibliografia
Ministero della Salute. Cure palliative. http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=curePalliativeTerapiaDolore&menu=cure
Ministero della Salute. Rapporto al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge n. 38 del 15 marzo 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” Anno 2019. http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2814
Istituto Superiore di Sanità. Cure palliative. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/cure-palliative
WHO. Definition of Palliative Care.