DISFUNZIONE ERETTILE

La tua salute

Introduzione

La disfunzione erettile è definita come l'incapacità di raggiungere e/o mantenere una sufficiente erezione del pene, tale da consentire un rapporto sessuale soddisfacente.

Il raggiungimento e il mantenimento dell'erezione dipende da numerosi meccanismi in delicato equilibrio tra di loro; il processo erettivo è provocato dalla stimolazione sessuale che può essere indotta da stimoli di natura tattile o psicologica (fantasie sessuali); questi stimoli giungono al cervello e, attraverso il sistema nervoso, arrivano al pene, attivando la produzione di una cascata di sostanze chimiche vasoattive che provocano un incremento del flusso arterioso al pene, con una contemporanea diminuzione del deflusso venoso; l'aumentato afflusso sanguigno associato alla inestensibilità della tonaca albuginea (una membrana che avvolge i corpi cavernosi del pene), determina il rigonfiamento e la rigidità del pene, da cui l'erezione.

Il pene è costituito da due corpi cavernosi paralleli posti sulla superficie dorsale e laterale dell'organo alla cui estremità formano una struttura conica denominata glande; al di sotto dei corpi cavernosi si trova il corpo spongioso attraversato dall'uretra. Una spessa guaina inestensibile fibrosa (tonaca albuginea) circonda i corpi cavernosi. La struttura interna dei corpi cavernosi e del corpo spongioso è costituito da una fitta rete di trabecole (muscolatura liscia) che delimita delle lacune vascolari (come una spugna). Con l'eccitazione sessuale, arrivano dal cervello dei segnali che attraverso specifici nervi raggiungono i corpi cavernosi, provocando un rilasciamento della muscolatura liscia che compone le trabecole, determinando una dilatazione e un maggior affusso di sangue e pressione all'interno dell'organo; anche la tonaca albuginea, essendo inestensibile, contribuisce a determinare un aumento di pressione. La pressione viene anche sostenuta dalla chiusura parziale, per compressione e contrazione delle fibre muscolari lisce nei pressi delle valvole, delle vene, non permettendo il deflusso del sangue. L'apertura delle valvole venose determinerà deflusso di sangue dalle strutture erettili, detumescenza e ritorno allo stato flaccido del pene. Il rilasciamento della muscolatura liscia del corpo cavernoso è dovuto ad un meccanismo mediato dall'ossido di azoto (NO), un labile neurotrasmettitore; l'NO è sintetizzato a partire dall'arginina e rilasciato da neuroni, cellule endoteliali e muscolatura liscia in risposta alla stimolazione sessuale. NO stimola l'enzima guanilato ciclasi a produrre GMPc questo determina una riduzione del Ca intracellulare e rilassamento della muscolatura liscia. Il GMPc viene metabolizzato dalle fosfodiesterasi, le quali ne interrompono l'attività.

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