ATEROSCLEROSI E ARTERIOSCLEROSI

La tua salute

Introduzione

Comunemente i due termini sono spesso confusi ed utilizzati come sinonimi; in realtà per ARTERIOSCLEROSI si intende un processo cronico, di tipo degenerativo, che provoca ispessimento, indurimento e perdita di elasticità delle pareti delle arterie. L’ATEROSCLEROSI è solo la forma più comune di arteriosclerosi: altre forme di arteriosclerosi, più rare e di minor rilevanza clinica, sono la sclerosi di Mönckeberg e l’arteriolosclerosi.

La sclerosi calcifica mediale di Mönckeberg è caratterizzata, a livello della tonaca media, da calcificazioni ad anello o placca, che interessano in particolare le arterie muscolari di calibro medio-piccolo degli arti inferiori e superiori e quelle dei genitali. Queste lesioni, identificabili radiologicamente come sottili anelli trasversali, colpiscono in particolare soggetti in età avanzata. L'arteriolosclerosi è spesso una complicanza del diabete mellito e dell'ipertensione; colpisce le arteriole di piccolo calibro, in particolare quelle del rene, milza, fegato ed è caratterizzata dalla comparsa di fenomeni di ialinizzazione a livello dell'intima e della media, i quali comportano una riduzione del lume dell'arteriola.

L'ATEROSCLEROSI è un processo patologico che interessa le arterie di grosso e medio calibro ed è caratterizzato da alterazioni della parete arteriosa, dovute alla presenza di un deposito lipidico al di sotto dell’intima. Le pareti delle arterie sono formate da tre strati concentrici, procedendo dall’interno verso l’esterno troviamo:

- Tonaca intima: è lo strato più interno, a contatto con il flusso sanguigno; risulta costituito da un rivestimento endoteliale (epitelio pavimentoso semplice) che poggia sulla lamina elastica interna costituta da fibre elastiche con abbondante sostanza intercellulare. - Tonaca media: formata da diversi strati di fibre muscolari disposte circolarmente intorno al lume del vaso, intercalate da fibre elastiche e collagene. Il tessuto muscolare liscio a contrazione. 
- Tonaca avventizia: corrisponde allo strato più esterno ed è formato da fibre elastiche e collagene, intercalate da tessuto connettivo.

Le pareti dei vasi di diametro maggiore non possono essere ossigenate e nutrite per diffusione dal lume, ma posseggono piccole arterie, chiamate Vasa Vasorum, derivate o dai vasi stessi o dalle arterie adiacenti, che provvedono al trasporto di nutrimenti.

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