INFLUENZA, NON ABBASSARE LA GUARDIA

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INFLUENZA, NON ABBASSARE LA GUARDIA

In tutte le Regioni italiane è in corso l’epidemia di influenza, anche se nell'ultima settimana di gennaio è diminuito ancora il numero di casi di sindrome influenzale, dopo aver raggiunto il picco stagionale con 9,59 casi per mille assistiti nell’ultima settimana del 2016 (rapporto epidemiologico Influnet 1 febbraio 2017 http://www.iss.it/binary/iflu/cont/Influnet_2017_04.pdf ).

L’influenza è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali che si ripresenta ogni anno nei mesi invernali con diffusione e gravità variabile. Nell’uomo la trasmissione dell’infezione si può verificare per via aerea con le gocce di saliva emesse con la tosse o gli starnuti, ma anche toccando le superfici dove sono atterrate le goccioline e toccandosi poi il naso o la bocca. Questo spiega perché il lavaggio frequente delle mani, spesso purtroppo sottovalutato, è una pratica tra le più efficaci per prevenire la diffusione dell’infezione. Utile è anche coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, eliminare i fazzoletti subito dopo averli utilizzati. 

Non sottovalutarla
L’influenza non deve essere sottovalutata perché le sue complicanze possono essere mortali, in particolare nei soggetti a rischio. La misura più efficace per prevenire l’influenza è la vaccinazione con il vaccino antinfluenzale che fornisce una protezione della durata di 6-8 mesi, per questo motivo è raccomandata la vaccinazione stagionale (a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre) nei soggetti di età pari o superiore a 65 anni e in tutti gli individui, a partire dai 6 mesi di età, affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

Le precauzioni da seguire
Per coloro che non sono vaccinati le precauzioni da seguire per ridurre il rischio di contrarre l’influenza sono di:
evitare luoghi affollati;
lavare le mani con cura, regolarmente e frequentemente con acqua e sapone (in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti);
evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca;
aerare regolarmente le stanze di soggiorno.

Come riconoscere i sintomi dell’influenza
Riconoscere i sintomi di una sindrome influenzale è facile per chiunque.
Secondo i criteri InfluNet, il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza coordinata dal Ministero della Salute, sono affetti da “sindrome influenzale” i soggetti che presentano una rapida e improvvisa insorgenza di almeno uno tra i seguenti sintomi generali:
• febbre o febbricola;
• malessere/spossatezza;
• mal di testa;
• dolori muscolari;

E almeno uno tra i seguenti sintomi respiratori:
• tosse;
• mal di gola;
• respiro affannoso.

Che cosa fare se si contrae una sindrome influenzale.
Gli adulti in forma e in buone condizioni di salute non hanno di norma la necessità di consultare il medico. Il miglior rimedio è restare, fin quando non ci si sente meglio (di solito una settimana), a casa al caldo, riposare e bere molta acqua per evitare la disidratazione. Se necessario, e solo dopo aver verificato le controindicazioni, si può assumere un medicinale da banco ad azione antipiretica e antidolorifica per ridurre la febbre e alleviare i dolori. L’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale è raccomandato non solo per ridurre il rischio dell’insorgenza di complicazioni e di infezioni concomitanti (superinfezioni) da parte di altri batteri o virus ma anche per evitare di esporre le altre persone con cui si viene a contatto al rischio di contrarre la malattia.

Quando è raccomandabile consultare il medico? 
Il medico deve essere consultato in caso di:
gravidanza;
età > 65 anni;
presenza di una malattia cronica concomitante (respiratoria, cardiaca, renale, epatica, diabete mellito, tumori, malattia cerebrovascolare, immunodepressione), abuso cronico di alcol, malnutrizione, post splenectomia, ospedalizzazione nell’ultimo anno;
Campanelli d’allarme da non sottovalutare e che devono indurre a consultare il medico sono la comparsa di dolore al petto, mancanza di respiro, difficoltà di respirazione, tosse con sangue nell’espettorato, peggioramento nel tempo dei sintomi o mancato miglioramento dopo una settimana.


Per saperne di più:

World Health Organization (WHO). Guidelines on hand hygiene in health care first global patient safety challenge clean care is safer care, 2009. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_dossier_21_listaFile_itemName_0_file.pdf 

Ministero della Salute. Circolare del 2 agosto 2016. Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2016-2017. http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2016&codLeg=55586&parte=1%20&serie=null 

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