ASMA, SAI DI COSA SI TRATTA?

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ASMA, SAI DI COSA SI TRATTA?

L’asma colpisce individui in tutte le fasce di età e il numero di persone affette dalla malattia è in aumento, in Italia è passato dal 3% nel 2004 al 6,7% nel 2014 (AIFA, rapporto OSMED 2015), circa il 43% dei pazienti con asma sarebbero affetti da asma allergico. (Marcellusi A et al, 2015) Si tratta di una malattia che non deve essere sottovalutata perché è gravata da una non trascurabile mortalità. 

Di cosa si tratta
L’asma bronchiale è una malattia cronica delle vie respiratorie caratterizzata da ostruzione bronchiale più o meno accessionale solitamente reversibile spontaneamente o in seguito alla terapia, da iperreattività bronchiale e da un accelerato declino della funzionalità respiratoria che in alcuni casi può evolvere in una ostruzione irreversibile delle vie aeree. (PROGETTO MONDIALE ASMA: Linee-Guida Italiane. Aggiornamento 2011). L'asma è generalmente caratterizzato da infiammazione cronica delle vie aeree che provoca l’ispessimento del rivestimento interno dei bronchi, portando al restringimento delle vie aeree e a una riduzione del flusso di aria dentro e fuori dai polmoni. (WHO, 2011) 

I sintomi
I sintomi dell’asma consistono in episodi di respiro sibilante, dispnea (affanno, difficoltà della respirazione), tosse, senso di costrizione toracica, la cui intensità varia nel tempo in rapporto al grado della ostruzione bronchiale. In caso di insorgenza di uno o più dei sintomi citati è importante rivolgersi al proprio medico per una corretta diagnosi (sintomi simili possono essere presenti in altre malattie) e un’appropriata terapia. Il medico fornirà inoltre le istruzioni da seguire per la gestione della malattia e dirà che cosa fare nel caso di un attacco di asma. L’asma può infatti essere trattato e tenuto sotto controllo, permettendo così a chi ne è affetto di vivere una vita abbastanza normale.

Quali sono i fattori di rischio?
I fattori di rischio che portano all’insorgenza di asma comprendono fattori individuali (predisposizione genetica, presenza di atopia, iperreattività bronchiale) e fattori ambientali (allergeni, sensibilizzanti professionali, fumo di tabacco, inquinamento atmosferico, infezioni delle vie respiratorie). Gli allergeni che possono essere più spesso coinvolti comprendono allergeni domestici (ad es. acari e allergeni di animali a pelo (cane e gatto)), allergeni degli ambienti esterni (ad es. i pollini delle graminacee) e allergeni professionali. (PROGETTO MONDIALE ASMA: Linee-Guida Italiane. Aggiornamento 2011).

I sintomi dell’asma, di solito, si risolvono spontaneamente o con l'inalazione di un farmaco sintomatico. In altri casi, possono peggiorare nel giro di ore o minuti, portando a una più severa ostruzione del flusso d’aria e a un 'attacco d'asma', detto anche 'esacerbazione dell’asma' che viene alleviato solo da farmaci supplementari. Nei pazienti con asma le esacerbazioni della malattia rappresentano la principale causa of morbilità e di mortalità (Johnston NW et al, 2006). 

I fattori che possono scatenare un attacco d’asma sono numerosi, i più comuni comprendono nei soggetti allergici gli allergeni verso cui è presente sensibilizzazione, gli agenti irritanti sulle vie respiratorie (ad es. il fumo di sigaretta, i forti odori, i gas e l’aria fredda), l’esercizio fisico e le infezioni respiratorie. Importante è quindi identificare per ciascun individuo quali sono i fattori scatenanti gli attacchi d’asma e, per quanto possibile, evitarli. Nell’asma allergico molto spesso l’evitamento dell’allergene non è possibile in una misura in grado di alleviare i pazienti dai loro sintomi. I segni di un possibile attacco d’asma comprendono un peggioramento dei sintomi dell’asma, un aumento della frequenza degli atti del respiro insieme alla sensazione di non respirare a sufficienza e, nei soggetti in trattamento, la necessità di ricorrere più di 4 volte ai farmaci d'emergenza nella stessa giornata.

Il trattamento
Nell’assenza di terapie che consentano di ottenere la guarigione della malattia gli obiettivi del trattamento sono il controllo dei sintomi e la prevenzione delle esacerbazioni dell’asma. Il trattamento farmacologico dell’asma comprende i farmaci per il controllo della malattia, esemplificati dai corticosteroidi per via inalatoria (ICS), con o senza β2-agonisti a lunga durata d'azione (LABA), e i farmaci 'sintomatici', assunti al bisogno per alleviare i sintomi, esemplificati dai β2-agonisti inalatori a breve durata d'azione (SABA). Il trattamento viene regolato in base alla severità e alla frequenza dei sintomi asmatici. Le necessità terapeutiche dei pazienti possono cambiare nel corso del tempo e il trattamento deve essere regolato di conseguenza. I corticosteroidi per via orale possono essere necessari a intermittenza per il trattamento delle esacerbazioni (ERS - White Book 2013).

Cosa fare in caso di attacco d'asma
In caso di attacco d'asma vanno assunti subito, secondo le indicazioni del proprio medico i farmaci d’emergenza, bisogna conservare la calma e cercare di respirare in modo lento e regolare. Telefonare al 118 o farsi accompagnare in pronto soccorso se si continua a respirare male (respiro accelerato e difficoltoso) dopo aver assunto i farmaci d'emergenza o nel bambino sono presenti  ridotta capacità (poche parole) di parlare, agitazione intensa, pallore/cianosi, marcato uso dei muscoli accessori, respiro sibilante inspiratorio ed espiratorio, frequenza cardiaca > 110/min o frequenza respiratoria >50 atti/min.

Nota: Queste informazioni non devono sostituire la consultazione del medico o essere utilizzate per modificare la terapia.

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