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SOLE E MELANOMA CUTANEO

Come non correre rischi!

Sole e melanoma cutaneo, come non correre rischi

Sole e melanoma cutaneo, come non correre rischi

900 611 Approfondimenti - DOC Generici

L’estate è la stagione delle vacanze, del mare e del sole. Dell’esposizione al sole non si deve però abusare perché le radiazioni ultraviolette sono la principale causa di tumori della cute e costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo.

Il melanoma, il più temibile tumore della pelle, è un tumore maligno che origina dalle cellule che producono la melanina, dette melanociti. In passato il melanoma era un tumore raro, la sua incidenza è però cresciuta progressivamente nel corso degli ultimi anni e si stima che a livello mondiale nel 2012 questo tipo di tumore abbia provocato 55.000 morti.

La fonte principale di esposizione alle radiazioni ultraviolette è il sole. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, si è registrato un aumento dell’uso di fonti artificiali di radiazioni ultraviolette per scopi cosmetici.

Chi rischia

I soggetti colpiti con maggior frequenza dal melanoma sono quelli di ceppo europeo tra i 30 ed i 60 anni di età e di classe sociale medio-alta. A livello mondiale l’incidenza più elevata si rileva nelle popolazioni di origine nordeuropea, di pelle molto chiara, che vivono in regioni molto soleggiate.

I fattori di rischio noti per il melanoma:

  • esposizione solare durante l’infanzia e l’adolescenza;
  • esposizione al sole di tipo intermittente (rispetto a un’esposizione cronica, per esempio di tipo occupazionale);
  • età avanzata;
  • sesso maschile;
  • capelli rossi o biondi;
  • occhi azzurri.

Il melanoma cutaneo ha una prognosi che dipendente dallo spessore che il tumore ha raggiunto nella cute al momento della sua diagnosi e asportazione. Se il tumore interessa solo gli strati superficiali della cute, la prognosi è di solito buona.

In altre parole con la diagnosi precoce e il tempestivo trattamento del melanoma è oggi possibile ottenere la guarigione e salvare la vita dei pazienti in una altissima percentuale di casi.

Come prevenire

Il rischio dell’insorgenza del melanoma potrebbe essere ridotto in modo non trascurabile se venissero seguite alcune semplici raccomandazioni:

  • evitare le scottature, soprattutto in età infantile, e usare filtri solari;
  • utilizzare gli schermi solari per integrare, ma non per sostituire, i metodi fisici di protezione dalle radiazioni ultraviolette (indumenti, cappello, occhiali);
  • ridurre al minimo l’esposizione solare nelle ore centrali e più calde della giornata quando la radiazione solare è più forte;
  • non esporre al sole i lattanti sotto i sei mesi di età quando l’intensità della radiazione solare è moderata o intensa.
  • tenere presente che secondo il Comitato scientifico per la salute, i rischi ambientali e emergenti (SCHEER) della Commissione europea non esiste un limite sicuro per l’esposizione alle radiazioni ultraviolette da fonti artificiali
  • ricordare che il livello di protezione fornito dagli schermi solari è determinato non solo dal fattore di protezione solare riportato sull’etichetta, ma anche dalla quantità di prodotto applicata e dalle condizioni di utilizzo. L’efficacia degli schermi solari può essere molto ridotta dalla mancata frequente ri-applicazione e dalla perdita del prodotto a causa della sudorazione, dell’immersione in acqua e dal contatto con i vestiti.

Bisogna infine sapere che brevi esposizioni solari sono necessarie per mantenere adeguati livelli di vitamina D.

Fondamentale per la diagnosi precoce del melanoma è l’esame clinico regolare della cute da parte del dermatologo. Molto utile può essere anche l’autoesame della cute o l’esame della stessa da parte del partner o di un familiare. La presenza di un melanoma deve essere sospettata in caso di variazioni di dimensione, forma, colore o aumento di spessore di una macchia o di un nevo preesistente. Ogni chiazza pigmentata che abbia una delle seguenti caratteristiche: bordi irregolari e frastagliati, forma asimmetrica, colore disomogeneo a varie tinte (nero, rosso-bruno, rosa non uniforme) o nero molto intenso, diametro superiore a 6 mm deve essere portata all’attenzione del proprio medico.

 

Bibliografia:

 

Nota: Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.