FREDDO

Sei sicuro di saperlo affrontare al meglio?

Freddo, sei sicuro di saperlo affrontare al meglio? Le regole per proteggersi e non correre rischi

Freddo, sei sicuro di saperlo affrontare al meglio? Le regole per proteggersi e non correre rischi

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Può rappresentare una minaccia per la salute, e non solo per le cosiddette categorie a rischio. Anche le persone giovani e in apparente benessere possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se esposte a temperature eccessivamente basse e senza le opportune precauzioni. Dall’evitare gli alcolici al non sottovalutare l’abbigliamento giusto, ecco i i consigli per convivere al meglio con il freddo e i rischi da freddo da non sottovalutare.

Il freddo non va sottovalutato. Anche se generalmente le persone sane si adattano rapidamente al cambiamento delle temperature e riescono a sopportare senza problemi il freddo invernale, alcuni studi hanno evidenziato un sensibile impatto sulla salute in caso di cali repentini delle temperature, da un giorno all’altro. Gli effetti del freddo, inoltre, compaiono quando esistono condizioni che riducono l’efficienza del sistema di termoregolazione o in caso di temperature estremamente basse (stress termico eccessivo) o per inadeguatezza delle misure di protezione (abbigliamento, alimentazione, mancanza di un riparo adeguato). Senza contare che le marcate diminuzioni delle temperature possono indurre anche una modificazione delle prime difese locali verso agenti patogeni, causando una maggiore suscettibilità alle infezioni.

I consigli per convivere con il freddo:

– Assumi con regolarità pasti e bevande calde (almeno 1 litro e ½ di liquidi al giorno).
Evita gli alcolici. Contrariamente a quanto si può pensare, non solo non aiutano a difendersi dal freddo ma, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo.
– In caso di malattie cardiovascolari o respiratorie, evita di uscire la mattina presto e la sera e preferisci le ore meno fredde della giornata.
– Non sottovalutare l’importanza dell’abbigliamento. Sciarpa, guanti, cappello ed un caldo soprabito sono ottimi ausili contro il freddo. E ricorda di indossare scarpe con suole antiscivolo in caso di ghiaccio.
– Se parti per un viaggio in auto non dimenticate di portare coperte e bevande calde.

– Abbi l’accortezza di proteggerti dagli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente caldo ad uno freddo e viceversa.

– In casa, regola la temperatura intorno ai 20 ÷ 22°C e umidifica gli ambienti.

Un occhio di riguardo ai più deboli:

  1. Presta particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti (es. controllando periodicamente la loro temperatura corporea).
    2. Mantieni contatti frequenti con gli anziani che vivono da soli (es. familiari, amici o vicini di casa) e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicinali.
    3. Segnala ai servizi sociali la presenza di clochard per strada o altre persone in condizioni di difficoltà.

Sei sicuro di conoscere (e ri-conoscere) i rischi da freddo? Ecco cosa devi sapere su geloni, congelamento e ipotermia

Geloni. Sono lesioni della pelle che compaiono quando la cute è umida o bagnata (o in caso di vento forte). Le zone colpite sono quelle esposte, in particolar modo la cute delle dita, che si presenta bianca o giallo-grigia. Può essere presente una sensazione di intorpidimento e prurito, spesso non si avverte dolore, ma nei casi più gravi, le zone colpite possono gonfiarsi, arrossarsi e coprirsi di vescicole. Cosa puoi fare: consulta subito il tuo medico curante.

Congelamento. Nelle forme lievi la parte colpita non fa male e presenta una colorazione bianco-grigiastra. In questo caso, basta riscaldare la parte colpita anche soltanto massaggiandola e alitandovi sopra. Nelle forme più gravi, invece, sono colpite le cellule dei tessuti e possono andare incontro a necrosi. Le zone più colpite sono quelle meno irrorate e più esposte come mani, piedi, talloni, lobi auricolari, naso, guance, mento. I segni iniziali di congelamento sono spesso lievi: cute pallida, fredda, edematosa, che successivamente diventa arrossata, poi cianotica e dolente. Cosa fare: la persona va soccorsa immediatamente per evitare conseguenze più gravi.

Ipotermia (assideramento). Se la temperatura corporea scende sotto i 35°C le funzioni vitali non possono più considerarsi efficienti. L’ipotermia è pericolosa perché i sintomi compaiono progressivamente: parlare a scatti, difficoltà di deambulazione, tendenza ad inciampare, confusione mentale, perdita di coordinamento degli arti, sensazione di affaticamento e di freddo, tensione muscolare.
Cosa puoi fare: chiama i soccorsi e, nell’attesa pratica massaggi leggeri sulla superficie corporea. Se ti è possibile, metti la persona al riparo dal freddo e dal vento, coprila con indumenti caldi e coperte, e somministra abbondanti liquidi caldi, come tè, caffè allungato o brodo vegetale. Evitare la somministrazione di bevande alcoliche.

Cosa mangiare?

In generale è bene preferire pasti e bevande caldi, che aiutano a soddisfare le maggiori richieste metaboliche per la produzione di una più elevata quota di calore interno. In particolare:

Bevi. Almeno 2 litri di liquidi al giorno, preferendo bevande calde come tè e tisane (bene anche le spremute d’arancia).

Frutta e verdura. Ricchi di vitamine e sali minerali, sono utili per difendersi dalle insidie del freddo. Sono consigliati tutti gli alimenti contenenti vitamina E (mandorle, nocciole, olio extravergine d’oliva, etc) e beta carotene, in grado di stimolare le difese immunitarie, come carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni.

Alimenti consigliati. Pasta con legumi o con verdure che forniscono energia e fibre, brodo caldo che apporta liquidi e proteine digeribili. Latte e miele possono essere un ottimo rimedio (tranne in caso di controindicazioni mediche), carne e pesce garantiscono il giusto apporto di proteine, indispensabili per l’organismo, e forniscono calore ed energia.

Evita alcool e super alcolici. Possono causare una eccessiva dispersione del calore prodotto dal corpo e favorire l’insorgere di ipotermia.

 

Fonte: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_232_allegato.pdf

Per saperne di più http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?lingua=italiano&id=160&area=Vivi_sicuro